a i t a n b l o g
Leggendo ci si allontana dal mondo per comprenderlo meglio <°((gaetano~vergara))°>


Sito Web di Aitan

me_gustas_tú
blog didattici
music-aitan
castellano
botella
pon03
ofis
tic
Creative Commons License
argomenti
da lontano
idiomatica
immagini
inter ludi
musiche
otherstuff
recensioni
romantico
texticulos
versiculos
vita civile
sin título di gaetano aitan vergara (c)(c) 2004
blog archivio
oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---
--- 2004 ---
--- 2003 ---
ultime tracce
narrando in On the clouds it nev...
karmel66 in On the clouds it nev...
aitan in On the clouds it nev...
amarcord69 in On the clouds it nev...
aitan in interludio quasi afa...
utente anonimo in interludio quasi afa...
didolasplendida in On the clouds it nev...
cf05103025 in On the clouds it nev...
aitan in On the clouds it nev...
aitan in a mare d’inver...
Feed XML offerto da BlogItalia.it
RSS 2.0
ATOM 0.3
Altre Finestre.
Al_Farach . . . . .
Alderano. . . . . .
Apocalissi. . . . .
Arden. . . . . . . .
Atvardi. . . . . . .
Barbara . . . . . .
Biancamara . . .
Cadavrexquis . .
CartografiFolli . .
Cascade. . . . . .
Clelia. . . . . . . .
Cronomoto. . . .
Dido. . . . . . . . .
E.l.e.n.a.. . . . . .
Farolit . . . . . . .
Flounder. . . . . .
Francesco . . . . .
Gatti_Pazzi . . . .
Hobbs. . . . . . . .
Jazzfromitaly. . .
Man_Brioches . .
MarCaspio . . . .
Melpunk. . . . . .
Narrando. . . . .
Nebbie . . . . . . .
Odyseo. . . . . . .
penzogi. . . . . . .
pkuu. . . . . . . . .
p.s.v.. . . . . . . .
ReginaCalda . . .
RemoBassini . . .
Ruckert. . . . . . .
Sabrinamanca. .
Talib. . . . . . . . .
Tamai. . . . . . . .
Uolter. . . . . . . .
WillNessuno . . .
Zop . . . . . . . . .
logo di buràn

logo di ibridamenti
counter
visitato *loading* volte


mercoledì, 26 marzo 2008
 

Casi Amari – II e ultima parte

Cambiarono paese nel timore di rappresaglie da parte di meccanici e spacciatori. E furono di nuovo nell'indigenza, affrontando la fame più nera e senza più un tetto al quale ripararsi.
Fu così che decisero di fare un piccolo colpo in una banca del beneventano, ricavando un bel gruzzoletto che investirono in una modesta officina che dedicarono alla memoria dello sventurato fratello Luigi.
Ma anche per loro, anche questa volta, la fortuna fu effimera.
Lei, di nuovo con qualche soldo per le mani, annoiata, senza un amore, tornò a sniffare cobret e cocaina; lui spese tutti i suoi averi in vino e donne, cercando di affondare la disperazione nei culi femminili di alcune infelici amiche della sorella. Ma la disperazione cresceva e arrivò al culmine quando di lì a poco crepò anche Luisa.
Mannaggia la miseria, mannaggia la morte, era davvero la persona più sfortunata al mondo, il destino gli si era accanito contro e lui non riusciva a pensare ad altro.

Eppure la vita continuava, gli uccelli nel campo, le stagioni, il sole, la luna e bla bla bla. Così, prese i pochi soldi che gli erano rimasti ed emigrò al nord. Bussò alla Fiat e gli fu aperto; anche perché aveva dato a un tale gli ultimi risparmi ricavati con la vendita dell'officina; e il tale gli diede un bel calcio nel sedere fino a lanciarlo dritto alla catena di montaggio, dove era ben felice di poter dimenticare la sua disperazione nei gesti automatici dei ritmi di lavoro, tra il rumore intronante di quelle ferraglie, lo stridore costante dei macchinari e i bisbigli dei compagni di stabilimento.
Purtroppo, però, il suo mutismo conquistò l'antipatia del caporeparto, e quando le esigenze di mercato imposero dei tagli nelle spese di produzione, questi preferì amputare il corpo lavoro di quelle membra mute piuttosto che del più ciarliero operaio con tanto di coscienza di classe e rivendicazioni sindacali.

Di nuovo disoccupato, sfaccendato e solo in terra straniera, si trovò a ripensare alla sua sfortuna, i casi fortuiti, le  disgrazie, l'accanirsi del destino su sé e sulla sua famiglia. E pensando pensando, passò un decennio di vita barbona tra le strade di Torino, finché un giorno inciampò nel corpo addormentato di un immigrato tunisino che era lì sul marciapiede a sognare nuove e sconosciute fortune. Fu in quell'attimo che cancellò il suo pensiero dominante, la filosofia pratica che aveva informato l'intera sua vita.
Tutto ciò non poteva essere uno scherzo del destino, non poteva trattarsi di una catena di casi fortuiti, non era solo sfortuna; l'uomo è padrone di se stesso, la fortuna aiuta gli audaci, aiutati che Dio ti aiuta, aiutati che Dio ti aiuta, aiutati che Dio ti aiuta. E così, preso da questo groviglio di nuovi sentimenti, nuove idee, nuove prospettive sedimentate in qualche recondito angolo della sua coscienza, giunse a una nuova e decisiva risoluzione.

E ammazzò il tunisino.

 

postato da aitan | 17:20 | Permalink | commenti (32)
Commenti
#1   26 Marzo 2008 - 17:20
 
...e chesto e'
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente aitan

#2   26 Marzo 2008 - 17:56
 
alla faccia del caciocavallo, come diceva il Maestro...
e chesto è?...
e ti pare poco, Aitan?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente biancanera

#3   26 Marzo 2008 - 19:04
 
s'era detto di schizzi e zampilli (bello uguale, ma m'aspettavo nu poc' e granguignòl?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente fuoridaidenti

#4   26 Marzo 2008 - 20:02
 
Dalla ieraticità della prima parte alla compostezza risoluta e decisionista del secondo episodio. Buster Keaton è diventato Chaplin, non basta: manca il terzo, manca il terzo... bla bla bla...

http://youtube.com/watch?v=7IYgX7bl4uc
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente metallicafisica

#5   27 Marzo 2008 - 11:08
 

(ag)ghiacciata.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente colfavoredellenebbie

#6   27 Marzo 2008 - 11:15
 
ho appena finito di parlare con un mio collega (lo giuro) del fatto che in prigione a Poggioreale pare che si mangi molto bene.

il che spiegherebbe certe risoluzioni, in definitiva.
c'è qualcosa di losco, in questa storia, oltre il visibile. qua si tratta di una vendetta trasversale: il tunisino teneva a che fare col marocchino di Hobbs: la Maghreb Connection.

e se poi mi posso permettere, farei una piccola correzione. dove scrivi: cercando di affondare la disperazione nei culi femminili di alcune infelici amiche della sorella., toglierei "femminili", che mi pare pleonastico
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Flounder

#7   27 Marzo 2008 - 12:59
 
lei coglie assolutamente il punto, caro Aitan! come nelle migliori diatribe giuridico-teologiche (quelle della vita reale): che si dirà mai di quest'uomo? che ha trovato il "suo unico modo di autodeterminarsi"? perfezione sub specie humanitatis... e conclude con una mano al gioco delle tre carte: soluzione, assoluzione, risoluzione
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilsistemauolter

#8   27 Marzo 2008 - 15:11
 
Me lo sono bevuto come un the al limone in una giornata d'agosto padano. Splendido. Sia la prima che la seconda parte.
utente anonimo

#9   27 Marzo 2008 - 15:31
 
fino a quando troviamo uno dopo di noi, chè l'ultimo della fila nessuno lo vuole fare
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente didolasplendida

#10   27 Marzo 2008 - 23:11
 
#2
‘A verità, non mi pare poco, ma non mi pare nemmanco abbastante, biancanera. Però l’ho messo qui perché mi piaceva che leggeste un aitan più fresco e giovanile.
;o)

#3
A quei tempi s’era letto Cela, ma ancora non si conoscevano Tarantino, Rodríguez, Palahniuk e Cronenberg, caro CalMa.

#4
E no, metallica, tertium non datur, e se proprio ci deve essere penserei piuttosto ad Harpo Marx o ad Oliver Hardy o a quel presunto sadico criminale di Roscoe "Fatty" Arbuckle. (Epperò devo confessarti che mi ha lusingato quest’accostamento scivolato da Keaton a Chaplin.)

#5
Ti sei poi disciolta, colfavoredellenebbie?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente aitan

#11   27 Marzo 2008 - 23:21
 
#6
Non per schermirmi, Flounder, ma trovo che il marocchino sbucato dal verde pistacchio di Hobbs sia tutta un’altra pasta rispetto a questa roba immatura che ho postato io. Tanto che l’ho anche quotato un paio di giorni fa sul mio tumblr, quel marrocchino là.
Quanto alla piccola correzione che proponi, al principio stavo per accoglierla, poi mi sono messo nei panni dell'aitan di vent’anni fa e ho capito che quei “culi femminili” stavano lì per fare contrasto con i culi maschili del protagonista e di altri probabili avventori, clienti, vittime e stupratori dell’officina del meccanico di cui alla prima parte.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente aitan

#12   27 Marzo 2008 - 23:27
 
#7
Grazie, uolter, per il tuo imprimatur.
Peraltro, nella versione originale c’era pure una nota apocrifa in cui si diceva che il protagonista di questa storia moriva a “33 anni, 4 mesi e una lunga barba nera”. E dovevano esserci pure altre amenità pseudo-teologiche (ergo tu devi averci visto giusto nella tua esegesi aitanica), ma in questa revisione ho voluto alleggerire.
Per dindirindina, se l’età serve a qualcosa, deve farci più leggeri.

#8
Mi fa piacere che siano stati l’uno e l’altro di tuo gusto, notimetolose.

#9
Chissà se avesse avuto tempo con chi se la sarebbe presa il tunisino, splendida dido
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente aitan

#13   28 Marzo 2008 - 01:48
 
ci son rimasta!!!
mi devo riprendere!!!
e tu 20 anni fa scrivevi già così?

che dirti... bellissimo e basta!! no volevo dire ancora!!!!!!
chicca
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chiccama

#14   28 Marzo 2008 - 10:06
 
il nuovo che avanza...

(direi che è cresciuto assai bene. sarà l'aria di torino?!? :)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente e.l.e.n.a.

#15   28 Marzo 2008 - 14:35
 
che amarezza aitàn! (ti si pronuncia così) Vero che continua?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente tamai

#16   28 Marzo 2008 - 16:02
 
Non ti diedi nè volto, nè luogo che ti sia proprio, nè alcun dono che ti sia particolare, o Adamo, affinchè il tuo volto, il tuo posto e i tuoi doni tu li voglia, li conquisti e li possieda da solo. La natura racchiude altre specie in leggi da me stabilite. Ma tu che non soggiaci ad alcun limite, col tuo proprio arbitrio al quale ti affidai, tu ti definisci da te stesso. Ti ho posto al centro del mondo affinchè tu possa contemplare meglio ciò che esso contiene. Non ti ho fatto nè celeste, nè terrestre, nè mortale nè immortale, affinchè da te stesso, liberamente, in guisa di buon pittore o provetto scultore, tu plasmi la tua immagine.

Pico Della Mirandola, Oratio De Hominis Dignitate

Elizabeth
utente anonimo

#17   28 Marzo 2008 - 19:00
 
come promesso , i problemi continuano per il protagonista passaguai.....
a te auguro un weekend allegro!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pervinka

#18   28 Marzo 2008 - 22:35
 
#13
Guarda, chicca, che io 20 anni fa ero già maggiorenne.
#/;o) X

#14
(Ma lo sai, e.l.e.n.a., che io di Torino conosco solo la stazione ferroviaria?)

#15
No e no, tamai: si pronuncia aità (senza la n) e, inoltre, non credo proprio che continuiino queste storiacce qua. Non con mie parole, per lo meno.

#16
Opperbacco, Elizabeth, ma qui si riprende a telogizzare!

#17
Me l’auguro anch’io, pervinka, e spero di non inciampare.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente aitan

#19   28 Marzo 2008 - 22:37
 
quella centrale, porta nuova?

beh, torino vale una visita. dovresti pensarci.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente e.l.e.n.a.

#20   28 Marzo 2008 - 23:19
 
Ma perché? Ricorda un po’ quel film con Manfredi “Brutti, sporchi e cattivi”.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente narrando

#21   29 Marzo 2008 - 11:49
 
Non è teologia, sono parole attratte da altre parole. Le infinite possibilità di farsi e disfarsi: a questo mi ha fatto pensare il tuo micro-romanzo di de-formazione. Eserciterai il tuo libero arbitrio, decidendo di continuarlo o no. Ma il destino delle storie lo decidiamo noi? O forse le storie si autodeterminano?

Elizabeth
utente anonimo

#22   29 Marzo 2008 - 13:32
 
ma non è che se l'andavano un po' ad accattare in tutti gli angoli?
la sfortuna, eh.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pispa

#23   29 Marzo 2008 - 18:27
 
#13 Aitan
Guarda, chicca, che io 20 anni fa ero già maggiorenne.

ma sei vecchissimo!!!!!::)))))))))

mi sa che pensandoci bene anche io forse avevo già compiuto da tempo i 18....ahahahahahahahahha

ciaooo abbi una buona domenica!!
chicca
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chiccama

#24   29 Marzo 2008 - 22:45
 
Io ìsta storia la trovo splendidamente icastica e disperata. e poi visto che l'avete letta in tutti i modi la leggo in modo karmico. Insomma, 'sto Madonna s'a 'nguaiato l'esistenza per almeno altre otto-dieci reincarnazioni, dico, ma si può essere più coglioni di cosi?. Poi magari nella prossima vita rinasce terzomondista sfigato e senzatetto o in qualche paese africano in guerra civile e le cose procedono come da copione....
o forse il tutto è colpa del fatto che aveva ficcato il naso dei culi sbagliati.
Ecco, l'interpretazione del racconto dipende un po' da come uno vede la vita.
(lo giuro, ho solo bevuto un bicchiere di birra e fumato mezza canna. tutto qui)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente barbara34

#25   30 Marzo 2008 - 00:16
 
#19
Ci penso, e.l.e.n.a., e qualche mese fa stavo anche per venirci a Torino. Era diventata quasi una moda, da qui. Magari aspetto che passi.

#20
Credo di averlo visto quel film, narrando. Non ricordo molto, ma potrebbe essere affiorato all’atto della scrittura, fuoriuscito da qualche anfratto della memoria in cui era rimasto chiuso semiprigioniero. (In verità, ricordo poco anche dell’atto della scrittura di questo textículo in due parti.)

#21
Non lo so, Elizabeth, sono rotondamente agnostico, anche quando si parla di scrittura e non mi piace molto occuparmi delle cose delle quali non mi è dato sapere. Mi piace però pensare a questo testicolo come a un Microantibildungsroman. In fondo, anche la vita, tante volte, invece di formarci ci deforma, ci fa brutti, sporchi e cattivi come quel film là.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente aitan

#26   30 Marzo 2008 - 00:21
 
#22
Il fatto sì è che, pispa, non si sa come è o come non è, però l’esperienza mostra che il cane mozzeca sempre lo stracciato, o quasi sempre, perché qualche volta lo azzanna, lo squarta e lo sfracella pure.

#23
;o) ma anche :o(
chicca
(che a me questo fatto che tutto è relativo mi consola poco e niente).

#24
Grazie per l’icastica, barbara, ed anche per il modo karmico.
#/;o) X
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente aitan

#27   30 Marzo 2008 - 12:48
 
Di sicuro sei diventato maggiorenne un giorno prima di me.

Elizabeth
utente anonimo

#28   30 Marzo 2008 - 21:56
 
io non lo so se sono diventato maggiorenne, credo di essere diventato vecchio prima di averne il tempo (e i vecchi, si sa, sono come i bambini)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente aitan

#29   02 Aprile 2008 - 12:39
 
è vero aitan, il detto "poiché egli era il prediletto" ti ricorda nulla?

o forse "poiché egli era lo scendiletto",
che abbiano sbagliato gli scriba?..
ho il sospetto,
o è dio ha uno strano senso dell'umorismo e niente self control..
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pispa

#30   02 Aprile 2008 - 13:00
 
#29
Io, pispa, credo che Dio, se esiste e resiste vivo dopo tanto tempo, abbia un suo peculiare senso dell'umorismo un po' sardonico un po' sadico (altri - come per esempio il buon Moni Ovadia in "L’ebreo che ride" - gli riconoscono un sorriso più bonario, più umano, come dir si suole.)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente aitan

#31   02 Aprile 2008 - 22:56
 
No, nessuna somiglianza, solo l'ambientazione ed il modo schietto di narrare una verità scomoda
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente narrando

#32   02 Aprile 2008 - 23:42
 
Ti ringrazio molto per la precisazione, narrando. Ma non mi sarei scandalizzato neanche se la somiglianza fosse stata più profonda e strutturale. Nihil sub sole novum.
;o)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente aitan

Commenti