a i t a n b l o g
Leggendo ci si allontana dal mondo per comprenderlo meglio <°((gaetano~vergara))°>


Sito Web di Aitan

me_gustas_tú
blog didattici
music-aitan
castellano
botella
pon03
ofis
tic
Creative Commons License
argomenti
da lontano
idiomatica
immagini
inter ludi
invettive
musiche
otherstuff
recensioni
romantico
texticulos
versiculos
vita civile
sin título di gaetano aitan vergara (c)(c) 2004
blog archivio
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---
--- 2004 ---
--- 2003 ---
ultime tracce
utente anonimo in Muito Romântic...
hobbs in Muito Romântic...
elos in Muito Romântic...
aitan in Vorrei scrivere pros...
albafucens in Muito Romântic...
nuccina1 in Vorrei scrivere pros...
zaritmac in Muito Romântic...
aitan in Muito Romântic...
tristantzara in Muito Romântic...
aitan in Muito Romântic...
blognuvolebanner[1]
Feed XML offerto da BlogItalia.it
RSS 2.0
ATOM 0.3
Altre Finestre.
Al_Farach . . . . .
Alderano. . . . . .
Arden. . . . . . . .
Babagar. . . . . .
Biancamara . . .
Cadavrexquis . .
CartografiFolli. .
Cascade. . . . . .
Clelia. . . . . . . .
Cronomoto. . . .
Dido. . . . . . . . .
Doktorgeiger. . .
E.l.e.n.a.. . . . . .
Elis. . . . . . . . . .
Elos . . . . . . . . .
Flounder. . . . . .
Francesco . . . . .
Gatti_Pazzi . . . .
Hobbs. . . . . . . .
Jazzfromitaly. . .
Jelek. . . . . . . . .
Man_Brioches. .
MarCaspio . . . .
Melpunk. . . . . .
Narrando. . . . .
Nebbie . . . . . . .
OraSesta . . . . .
penzogi. . . . . . .
pkuu. . . . . . . . .
p.s.v. . . . . . . . .
ReginaCalda . . .
RemoBassini. . .
Ruckert. . . . . . .
Sabrinamanca. .
Tamai. . . . . . . .
Turquoise . . . . .
Uolter. . . . . . . .
WillNessuno. . . .
Zaritmac. . . . . .
Zop . . . . . . . . .
logo di buràn

logo di ibridamenti
counter
visitato *loading* volte


lunedì, 30 maggio 2005
 
Voci dalla collina - III parte

7. Lo sciamano
Nell'ultimo viaggio interiore mi immersi così dentro da restarne per sempre invischiato.

8. La moglie dell'uxoricida
Aprì la porta e travolse ogni cosa. Gli fece salire il sangue alla testa una voce che risuonava dalla nostra camera da letto.
Io mi avvicinai impaurita senza riuscire a dire una parola.
Lui si avventò su di me e mi strangolò, mentre la radio continuava a diffondere l'ultimo atto di quel vecchio dramma di gelosie e fazzoletti.

9. L'orgoglioso
Mi ammazzai per non dare soddisfazione alla morte che era in agguato.

postato da aitan | 18:38 | Permalink | commenti (20)





giovedì, 26 maggio 2005
 
If music be the food of love, play on
(lungo interludio a suon di musica)

La scorsa domenica, ruckert mi ha passato il testimone di una staffetta che sta impazzando in rete per indagare gusti, modi e costumi dei fruitori di musica e web. Normalmente, sono un po' restio a partecipare a queste catene-di-sant'antonio e faccio la parte dell'anello debole che interrompe la serie ramificata di risposte simili o sovrapponibili (sono troppo orso o troppo snob per partecipare a qualsiasi tipo di rete o cordata). Ma questa volta ho deciso di fare un'eccezione, anche per distarmi da tutto il chiasso che c'è intorno. E poi mi pare che il gioco possa servire a mettere  in circolo i nomi degli artisti e dei brani che più apprezzo (sotto la coltre di peli, anche gli orsi hanno un cuore). Mi sono detto che, in fondo, un po' di sano proselitismo non può fa male a nessuno; a limite può perfino alimentare la fratellanza di chi si riconosce (o crede di riconoscersi) nelle mie scelte (da cosa nasce cosa, e, dal risveglio dopo il lungo letargo, potrebbe crearsi una libera associazione di orsi dai gusti musicali simili).
Dunque, ecco il mio prolisso responso:

- Volume totale dei file musicali nel mio PC
Uno scarso 1.04 GB; davvero poco se si considera che il  giga comprende pure 134 MB di file didattici, che mi sono utili per lavoro, e 49 MB di sperimentazioni musicali fatte da me medesimo a mio uso e consumo. (Accanto al computer ho l'hi-fi e normalmente ascolto musica diffusa da quell'impianto e proveniente da un'ampia collezione di cd. Rarissimi i casi in cui attingo brani dalla rete; in genere, si tratta di merce rara che non troverei giù in negozio o nei miei viaggi).

- Ultimo cd che ho comprato:
Louis Scalvis, Chine - Chamber Music [in realtà, si tratta di 2 dischi del clarinettista francese raccolti in un'unica confezione dalla Label Blue] o forse è stato Nia Maro di Daniele Sepe [questo, escludendo i cd acclusi in riviste come World Music e Musica Jazz e quelli che mi regalano (negli ultimi tempi ho ricevuto il bel cd del duo Amore-Paturzo ed il demo della band The Clock di Francesco Perzico).]

- Canzone che sta suonando ora:
Iva Bittovà e Andreas Kroper, "Passacaglia Pro Infantibus".

- Cinque canzoni che ultimamente ascolto spesso o che significano molto per me:
1. Chico Buarque, "Construcção"
2. Roberto Goyeneche, "Naranjo en Flor"
3. Caetano Veloso, "Tú me acostumbraste"
4. Charles Mingus, "Isabel's Table Dance"
5. Ingrid Sertso, "Dance with me"
 
- Cinque persone a cui passo il testimone:
Sarei tentato di buttare dentro 5 dei miei eteronimi per inserire tanti altri brani che mi sono sovvenuti e che non ho potuto includere nella esigua lista contenuta nel punto precedente. Brani che spaziano tra tutti i generi, come:
1. "Casta Diva" cantata da Callas
2. "Heaven" dei Talking Heads
3. "'A Flobert" dei Zezi
4. Un brano qualunque di quelli in cui John Zorn rifà Morricone
5. "Covered Saints" di Carlinhos Brown
6. "Brown Rice" di Don Cherry
7. Uno dei 24 capricci di Paganini (in specie i multipli di 6)
8. "Annarella" dei CCCP
9. João Gilberto che canta "Estate" di Bruno Martino a ritmo di bossa nova
10. "Nuestro Tema" di Silvio Rodríguez
11. Un bel Tom Waits d'annata (preferibilmente un  brano di Swordfishtrombones)
12. il duo cubano Gema y Pavel che canta "La Capital"
13. "Maryan" di Robert Wyatt
14. "Shofer Nigun" suonata da par suo da Giora Feidman
15. "Welcome" o "Olé" di Coltrane
16. Un brano a scelta tra i tanti di Djivan Gasparian
17. "Heaven is around the corner" di Tricky
18. "Silence is sexy" degli Einstürzende Neubaten
19. "Ma che freddo fa" cantata da Nada con un paio di Avion Travel
20. "Happy Feet" di Paolo Conte
21. "Almost Blue" nella versione sussurrata da Chet Baker
22. "The Gift" di Henry Threadgill
23. "Lonely Woman" di Ornette Coleman
24. Le variazioni su "Sciummo" di Gianluigi Trovesi
25. "Leve leve" di Bevinda

Sarei tentato,dicevo, di buttare dentro 5 dei miei eteronimi, ma invece passo il testimone ad Alfar, Funkynomorro, PaoloGalloni, Alf (uno solo dei due musicomani vesuviani o entrambi), George, Francesco "Perzico" e Francesco "Solfamiredo". Tra questi,  che io sappia, solo i primi tre sono dei blogger. Gli altri saranno invitati a lasciare la loro testimonianza musicale qui sotto o a continuare la jam session dovunque e con chiunque vogliano. Sperando che recuperino i Bach, i De André, i Piazzolla, i Miles Davis, i Tom Zé, i Jobim, gli Area e i Camarón de la Isla che non hanno trovato spazio tra le scelte mie e dei miei eteronimi. Ma non voglio condizionare più di tanto i prossimi giocatori.

Caspita, è difficile limitarsi a un  menù di 5 (o 25) portate! Specialmente se ci si pregia di essere dei buongustai onnivori (detto con tutto il vizio di soggettività di cui sono intriso dalle unghie dei piedi ai capelli che non ho).

Se la musica è il nutrimento
all'amore, continuate a suonare
così che, essendone saziato,
il mio appetito se ne ammali
e ne muoia
 
postato da aitan | 21:53 | Permalink | commenti (20)





lunedì, 23 maggio 2005
 
Voci dalla collina - II parte

4. L'astrologo
Ho dedicato tutta la vita a leggere pallide schegge di futuro incastonate nei giorni in cui nasceva il mio prossimo, senza sapere che tutto è già scritto nella data della nostra morte.

5. L'innamorata
All'improvviso si ruppe la corda del tempo.
Da un momento all'altro, un vuoto incolmabile cominciò a gridarmi dentro che laggiù niente aveva più senso.
Mi asciugai l'ultima lacrima e corsi a cercarlo per questi sentieri dove continuo a vagare sola.

6. Il probo
Mai mi accostai alla carne o ai dadi e vissi senza amare né bere vino per sentirmi più vicino alla pace del paradiso.
Solo quando vidi i vermi allontanarsi dalla mia salma scipita, capii che non ci sarebbe stato più tempo.

postato da aitan | 19:52 | Permalink | commenti (13)





giovedì, 19 maggio 2005
 
Voci dalla collina - I parte

1. Il garzone di bottega
Mentre Leonardo percorreva le curve del suo immortale ritratto, io percorrevo le cosce della signora con la testa nascosta sotto le sue ampie vesti.
Tutti conoscono quel sorriso; ma ormai nessuno ricorda più il mio nome.

2. La vittima
Quando mi disse che l'importante è essere belli dentro, non avrei mai potuto pensare che mi avrebbe squartata viva sezionandomi le viscere in pezzi uniformi.

3. Il capostazione
Tutto era perfetto. Ogni cosa al suo posto. Gli orari si ripetevano sempre nella stessa sequenza. Nella mia stazione non esistevano ritardi né imprevisti.
Eppure, quel giorno i treni subirono qualche minuto di ritardo. Il tempo di spazzare il mio corpo dai binari.

postato da aitan | 07:35 | Permalink | commenti (23)





domenica, 15 maggio 2005
 
Spamming for BlogRodeo

- Do you want enlarge your penis?
- No, thanks. I prefer restrain my pain!

Preferisci anche tu accorciare le tue pene, piuttosto che allungarti il pene?
Clicca qui
e troverai un aiuto gratis e senza spese.

postato da aitan | 20:34 | Permalink | commenti (17)





martedì, 10 maggio 2005
 
Sulla scia di Alma Tanguera, seguendo percorsi che non starò qui a raccontarvi, è giunto tra le mie mani un bel CD di musiche del XX secolo per chitarra e clarinetto di Roberta Paturzo e Adriano Amore.

L’album si chiama Contaminazioni. Ed il titolo sembra essere del tutto appropriato, visto che il repertorio è all’insegna di quel crossover che da sempre alimenta la musica di ogni latitudine incrociando proficuamente le strade del popolare e del classico. Spesso ho parlato su queste pagine dell’arte come di una lingua franca che permette di trovare negli altri qualcosa di noi stessi. Ben vengano dunque le contaminazioni, soprattutto quando sono sorrette da tanto buon gusto e grazia esecutiva.

Adriano Amore e Roberta Paturzo - Contaminazioni

Il repertorio scelto spazia da Villa-Lobos a Sakamoto, Satie, Piazzolla e Reade, in un viaggio ideale che intreccia le strade del Brasile e dell’Argentina con quelle della vecchia Europa e del lontano Oriente. Alcuni brani (come la colonna sonora di Ryuichi Sakamoto tratta da Merry Christmas Mr. Lawrence) sono perfino impreziositi dal suono cristallino e dallo squisito senso della misura che risuona dai nuovi arrangiamenti per chitarra e clarinetto del duo Paturzo-Amore.

Pur essendo un convinto piazzolliano ed avendo particolarmente apprezzato l’esecuzione di Novitango, non saprei dire quale sia la traccia che preferisco; ed ho trovato molto suggestive anche le composizioni di due autori relativamente giovani, Roberto Di Marino (1965) e Siavash Beizai (1953), che, attraverso questo delizioso cd, ho avuto modo di ascoltare per la prima volta nella mia lunga vita di musicomane incallito.
Se proprio dovessi trovare una nota stonata (pare che non sia corretto fare la critica a un debutto senza trovare qualcosa da eccepire), direi che avrei preferito più spaziato e immateriale l’andamento delle Gnossiennes di Satie. Ma forse qui il problema risiede nel fatto che la cupezza e l’essenzialità di questa musica vengono sacrificate avendo a disposizione due timbri invece di un solo pianoforte (il che conferma una cosa che Paturzo e Amore sembrano sapere molto bene, cioè il fatto che tante volte, dentro e fuori dall’arte, “less is more” ). Mi era capitato qualcosa di analogo ascoltando gli Sketches of Satie adattati per chitarra e flauto dai fratelli Hackett: al principio ero rimasto irretito dalle nuove sonorità delle corde e dei fiati; poi, però, alla lunga, ho cominciato a sentire la mancanza del senso di mistero che avvolge le migliori esecuzioni pianistiche delle composizioni di Satie. In ogni caso, vi garantisco che le interpretazioni di Paturzo e Amore sono molto più varie, brillanti e piacevoli di quelle di Steve e John Hackett (anche perché il duo inglese soffriva il limite di aver ridotto la sua raccolta al solo repertorio di Eric Satie).

Per saperne di più ed ascoltare qualche assaggio di queste belle contaminazioni sonore potete dirigervi alla pagina Ascoltami del sito di Adriano Amore oppure nell’apposito spazio che Adriano e Roberta hanno aperto sul sito di Vitaminic.

Buon ascolto e grazie per l'attenzione.

postato da aitan | 00:00 | Permalink | commenti (20)





giovedì, 05 maggio 2005
 
da una foto di (c) heide fernandes da silva

Ti lascio un messaggio

schiacciato
in una bottiglia di plastica,
e quando l'aprirai
la sentirai scricchiolare
mentre ne esce fuori l'aria.

Ti lascio un messaggio
in una bottiglia di plastica
di quelle vuoto a perdere,
come le mie parole
piene d'amore e noia
per me e per te.

Ti lascio un messaggio
per dirti che
ti lascio un messaggio
in una bottiglia di plastica.

Dietro
ci troverai scritto
che ti lascio,
senza ansia
né perché.
Ma non impressionarti
se lo troverai bagnato
di lacrime.
Potrebbe
anche essere
un residuo
d'acqua
o il riflusso
di un'onda
lontana.

gaetano vergara (c) 05.05.05

postato da aitan | 22:25 | Permalink | commenti (23)