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venerdì, 31 ottobre 2003

Un altro
dei miei
disegni
mercoledì, 29 ottobre 2003
Tempo perdendo Tempo
Quanto tempo è passato, quante cose successe.
D’altronde le cose sono così, succedono, e alle cose che succedono ne succedono delle altre, ed alle altre, altre. In una successione infinita.
Ecco, credo che continueranno a succedere cose davanti, dentro e dietro di noi che torneremo a osservare il tempo passare rilevando che il tempo passa. E passa.
Eppure molti di voi che erano guagliun’, so’ guagliun’ ancora. E allora je penso, ma c’ pass’ ‘a ffa’ ‘stu tiempo? C’ pass’ ‘a ffa’ pe’ mme e pe’ vuje ca nun cagnate maje?
martedì, 28 ottobre 2003
La parola ai perdenti – 3
Bandita la giustizia, che altro sono i regni se non grandi associazioni di briganti? Le bande di briganti non sono forse dei piccoli regni?
Agostino, De Civitate Dei, IV, 4
lunedì, 27 ottobre 2003
1988: ipotesi di manifesto tardo futurista
Contro i sistemi tutti Per la salvezza della complessità del reale
No leggi no principi nessuna totalità Poche coordinate che assicurino la comunicazione Gesti Pizzichi Schiaffi Baci Parolegridateesussurrate Slogan Canti Rumori Suoni Grugniti Scontri Incontri Raffronti Singhiozzi Sorrisi
Effetti coloristici Accordi disarmonici e strazianti Concordanza degli opposti Posizioni estreme Opposizione sfrenata
Tolleranza incondizionata Libera azione Liberazione Librazione
Immersione nel flusso
(Pane burro e marmellata)
Porcherie con e senza ali Rispetto dell'altro da sé (se) Rivoluzione permanente
Per i Sud del Mondo Contro i monopolismi no princìpi no léggi no padroni né santi
domenica, 26 ottobre 2003
La parola ai perdenti – 2
Con la globalizzazione siamo finalmente liberi di conoscere tutto quello che ci vogliono far conoscere e comprare tutto quello che ci inducono a comprare.
In fondo, se il mondo fosse tutto qui, sarebbe poco male, e benedetta l’energia elettrica che accende questo monitor, il frigorifero e la televisione. Ma qui intorno la gente ha fame, e non ha neanche l’acqua per sciacquarsi le palle.
sabato, 25 ottobre 2003
CtSiA 
Da oggi comincio a intervallare le parole con alcuni dei miei disegni.
Questo si chiama Catchin’ the Sun in Autumn.
venerdì, 24 ottobre 2003
Dialogo breve
A – E allora…? Come va?
A – Bene, bene… Devo solo decidere se è meglio che mi ammazzi Sabato o dopodomani.
A – Scusa, ma perché non domani, allora?
B – No, domani no. Domani le salumerie sono chiuse.
A – Ah, è vero, non ci avevo pensato. Devo correre a fare la spesa, allora.
mercoledì, 22 ottobre 2003
La parola ai perdenti - 1
“…chissà, un giorno forse da Mirafiori non usciranno più automobili, ma fiori. Io sono certissimo che l’attuale modello di sviluppo occidentale non possa essere eterno e vada posto in discussione”.
Edoardo Agnelli (testimonianza raccolta da Renzo Cianfarelli per il Corriere della Sera Mercoledì, 3 ottobre, 1990)
martedì, 21 ottobre 2003
if
Se la forza gravitazionale non ci tenesse attaccati al suolo, volteggeremmo tutti nell’aria, e volteggiando volteggiando, ci incontreremo in un colpo di vento, un martedì di un giorno qualunque.
domenica, 19 ottobre 2003
Giochi di colori fluttuanti tra le acque del mare. È il sole che splende tra gli scarichi di petroli.
sabato, 18 ottobre 2003
Testamento
(nel LXVI compleanno del padre morto)
Quel giorno
dopo che le mie spoglia
bruceranno lì sulla spiaggia,
voglio che sia tu a raccogliere la cenere.
La porrai nell’otre e mi fumerai
l’ultima volta a primavera.
Dolce deliquio in cui
ti danzeranno in mente
mille pensieri e immagini,
e per l’ultima volta
vivrò nei tuoi pensieri.
venerdì, 17 ottobre 2003
ultimi fogli
Che colpa hanno gli alberi?
Che colpa il lino, la canapa o il ramiè?
Perché continuare a sprecare carta senza un senso o un perché?
mercoledì, 15 ottobre 2003
in verità in verità, in verità ti dico
La verità ha molte facce, ed ogni faccia ha due occhi, due orecchie e una bocca per dire cose che un’altra nega. La verità è una, un tutto magnifico di suoni e visioni e parole, parole, parole. Parole che si avvoltolano in giri di parole, parole dure e terribili come pietre scagliate dai cavalcavia. Parole molli e melliflue, parole mobili come nuvole che spariscono ad ogni visione. Parole pesanti come tempesta che riecheggia in ogni rione. Parole magnifiche e terribili, parole vere come l’acqua che scorre. Parole certe come il desiderio che riempie di senso il silenzio e ogni movenza.
Anche quella dei tuoi occhi che cercano.
martedì, 14 ottobre 2003
La certezza del desiderio
Ma ora non starò qui a parlarti del momento, che tanto lui si perde a ogni sua scansione. Ora non starò ad analizzarmi i pensieri dondolandomi nel tempo. Ora no, mentre ogni silenzio segna la passione che magari ci bruciasse presto!
lunedì, 13 ottobre 2003
parole pa role par ole
Dici di essere un libro aperto per me, ma so che dietro hai un mondo di fogli che non mi fai sfogliare. Manoscritti che forse neanche tu sai: figure cuneiformi, astratti geroglifici, linee sconosciute con arcane illustrazioni. E dici di essere un libro aperto.
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